Minima moralia

 

Al Signore

 

Tu lo vedi, o Signore, che io sono ammalato!

Sono sempre più tetro, sempre più avvelenato;

e il rimorso ò nel cuore.

 

Da chi dunque mi viene questa forza d’andare;

di rizzarmi caduto; di poter superare

quanto è avverso valore?

 

Nel mio sogno, che a tratti in lui si riconobbe,

è rimasto qualcosa dell’antico Giacobbe,

dell’astuto Israele?

 

Di chi solo e fuggiasco riveriva il tuo nome;

e tu in cambio gli desti l’altrui gregge lanose,

e l’amor suo Rachele.

 

Come costui che inerme tanto in tua gloria à fatto;

ricco d’affetti eroici nel gran cuore vigliacco,

di sacra ira e terrore:

 

come il tuo vecchio popolo, che del suo sangue istesso,

dei suoi vizi immortali t’à immortalmente espresso,

son io dunque, o Signore!

 

 

Umberto Saba , da Tutte le poesie - Mondadori, 2004, pag.813

 

 

 

David Roberts, Hebron