Libri

 

Rassegna

 

Bat Ye’Or - Eurabia. Come l’Europa è diventata anticristiana, antioccidentale, antiamericana, antisemita - Ed. Lindau - 2007 (pp. 407, € 26) L’incombere della Jihad dell’ISIS ha favorito la ristampa di questo libro dell’autrice, nata in Egitto, cittadina britannica residente in Svizzera, storica dell’Islam, pubblicato nel 2006 in Francia e l’anno seguente in Italia dalla stessa Casa editrice. Per l’autrice il processo della “guerra santa” islamica è stato integrato mediante la “dhimmitudine”, “un sistema giuridico e religioso basato sulla discriminazione nei confronti dei non musulmani” nei Paesi islamici che si identifica, oggi, con la sottomissione e il servilismo degli Europei come pegni di sopravvivenza contro il terrorismo. L’insieme di queste due componenti ha portato alla nascita di “Eurabia”, così denominando una sorta di dialogo e di costituzione di un asse tra l’Europa e il mondo arabo. Gli esiti di questo dialogo hanno, secondo l’autrice, mirato a cacciare gli Stati Uniti dal Mediterraneo; eliminare il suo alleato Israele e sostituirlo con la Palestina suscitando l’antisemitismo europeo; la nascita di una nuova superpotenza - il blocco euroarabo ed euromusulmano - destinato a dominare la politica mondiale e a incutere paura all’Europa con la minaccia del terrorismo e del venir meno dei propri interessi economici e materialistici. Benché datato, il libro - qualunque sia il giudizio del lettore sulle sue conclusioni - è molto ben documentato e argomentato e merita una attenta lettura (e)

Filippo Grammauta - Il tempio di Gerusalemme. Mille anni di storia ebraica - Ed. Gruppo editoriale Bonanno s.r.l. - 2015 (pp. 153, €15) Una curiosa e interessante storia degli Ebrei ricostruita dall’autore, ingegnere civile, attorno alle vicende del Tempio di Gerusalemme con notizie attinte, oltre che dalla Bibbia, dalla Misnah e dal Talmud, dagli scritti di Giuseppe Flavio (e)

Franca Cassuto - Via delle seggiole. Storie di un’ebrea fiorentina (1930 - 1944) - Ed. Aska - 2014 (pp. 143, € 15) Una autobiografia degli anni infantili e adolescenziali dell’autrice nel periodo scandito dalle leggi razziali, dalla persecuzione e dalla liberazione. Un percorso che conduce la protagonista da una tranquilla vita familiare ai momenti tragici della fuga e dei nascondigli sino alla conferma della morte del padre deportato. Sempre, tuttavia, queste pagine conservano il candore e la freschezza dell’autrice che sono rimasti indenni anche attraverso il tempo del dolore (e)

Franz Rosenzweig - Che cosa significa essere ebrei - Ed. Lit srl . 2015 (pp. 45,  € 7,50) Libro per pochi, studiosi appassionati dell’opera integrale del filosofo. Sotto l’apparenza di facilità del titolo si nascondono, infatti, tre abbozzi di relazioni e di lezioni che Rosenzweig doveva tenere in tempi diversi. In essi, di conseguenza, il discorso non scorre filato e i vari temi sono soltanto accennati o rinviati a richiami non sviluppati. Qualche notazione estrapolata dal contesto interesserà comunque il lettore che vorrà cimentarsi con la lettura (e)

Chaim Vittorio Della Rocca - Chiedi a tuo padre e te lo dirà - Ed. Salomone Belforte & C. -2015 (pp. 188, € 20) L’autobiografia di un Rabbino di Roma, anzi del Decano dei Rabbini italiani, centrata, in particolare, sugli avvenimenti dalla liberazione di Roma, nel giugno 1944, ad oggi. “L’intento di chi scrive” - premette l’autore - “… è stato quello di proporre un cammino che possa essere letto come una narrazione semplice, chiara, capace di restituire con dignità il peso della tragedia quanto la levità dell’ironia, il respiro della Storia come il soffio leggero di un singolo destino”, Il libro è corredato da molte fotografie dell’autore e della sua famiglia (e)

Peter Trawny - Heidegger e il mito della cospirazione ebraica - Ed. Bompiani - 2015 (pp. 149, € 13) Strano questo libro che sembra, inizialmente, voler difendere il filosofo di Essere e tempo dalle accuse di antisemitismo che gli sono state mosse soprattutto dopo la ancor recente pubblicazione dei cosiddetti Quaderni neri (di cui si è già detto in una precedente rassegna con riferimento al libro Heidegger e gli ebrei. I quaderni neri  di Donatella Di Cesare). A un certo punto, però, l’autore pare accorgersi della vanità dei suoi sforzi e dei suoi argomenti tanto da concludere: “Negli anni a venire il dibattito accademico e filosofico su Heidegger dovrà affrontare le conseguenze di questo stato di cose che, sul piano filologico, non può più essere messo in dubbio. Non ci vuole un profeta per prevedere che una crisi istituzionale colpirà la ricezione del suo pensiero. Chiedersi se i passi antisemiti dei Quaderni neri rendano necessario congedarsi dalla filosofia di Heidegger non appare affatto insensato. Chi voglia filosofare con Heidegger deve essere consapevole delle implicazioni antisemite di determinati tratti del suo pensiero” (e)

Valentino Baldacci - 1967 Comunisti e socialisti di fronte alla guerra dei Sei giorni. La costruzione dell’immagine dello Stato d’Israele nella sinistra italiana - Ed. Inprogress s.r.l. - 2014 (pp. 639, € 25) L’intenzione dichiarata dall’autore è quella di dimostrare che l’immagine assolutamente negativa dello Stato d’Israele, presente ormai da decenni nella sinistra italiana, è stata costruita in occasione della guerra dei Sei giorni ad opera del PCI - come adesione alla politica dell’URSS e a quella dei Paesi Arabi - nello scontro con il Partito Socialista Unificato. A questo fine l’autore esamina e analizza la stampa dei due partiti all’epoca, in special modo “L’Unità” e “L’Avanti” ma anche i periodici e le riviste che, in qualche modo, facevano capo ai due partiti. All’analisi della stampa si unisce quella degli interventi dei personaggi comunisti e socialisti di maggior spicco. Le conclusioni confermano pienamente l’ipotesi affacciata dall’autore. Una analisi politica accurata e documentatissima che merita un’attenta lettura (e)

Giuseppe Viterbo (a cura di) - Il giorno di ritorno che verrà. Antologia di lettere di Carlo Alberto Viterbo dal campo di concentramento di Urbisaglia - Ed. Inprogress s.r.l. - 2015 (pp. 78, € 10) Le misure di internamento e deportazione dei “campi del Duce”, il mondo concentrazionario italiano nella testimonianza che il figlio di Carlo Alberto Viterbo - autorevole esponente del sionismo italiano, internato a Urbisaglia nel 1940 - propone pubblicando un’antologia delle lettere da questi inviate alla famiglia dalle quali traspare uno spaccato della vita ebraica nei campi che lotta comunque per sopravvivere. “L’interesse maggiore di queste lettere ‘familiari’… è racchiusa nell’intendimento pedagogico che ne regola l’andamento e guida la scrittura” (e)

Moshe Greenberg - Una parola uscita da Gerusalemme - Ed. QIQAJON Comunità di Bose - 2015 (pp. 150, € 15) Il libro contiene le riflessioni di un rabbino, professore di studi biblici all’Università di Gerusalemme, su alcuni temi essenziali della vita ebraica sulla base di una attenta esegesi biblica. Tutti i temi affrontati appaiono di grande interesse: il primo “Israele e le genti nella tradizione ebraica” affronta il tema dell’integrazione dell’ebraismo col resto del mondo; il secondo “L’affinamento spirituale della preghiera ebraica” la individua come ‘servizio di Dio’, veicolo di umiltà e riconoscimento della propria dipendenza da Dio; il terzo “L’esperienza del Sabato”, lo tratteggia come investimento in una attività spirituale (preghiera, studio, canto, partecipazione a esperienze di culto comuni); il quarto “La speranza ebraica oltre la morte” spiega il modo di intendere la resurrezione dei morti nella religione ebraica; il quinto “Riflessioni sulla teologia di Giobbe” interpreta il senso della immutata fedeltà a Dio di Giobbe. Lo stile fluido, l’argomentazione semplice ma precisa fanno di questo libretto una lettura da non perdere (e)

Franco Paioletti, Angelo Biondi (a cura di) - Pitigliano. La Comunità ebraica tra Ottocento e Novecento - Ed. Effigi - 2014 (pp.299, € 16) Il libro si compone di due parti, distinte e complementari. Nella prima si raccontano le vicende della Comunità ebraica di Pitigliano, chiamata “Piccola Gerusalemme” e sviluppata per mezzo millennio a partire dal XVI secolo, nell’800 e nel ‘900, secoli caratterizzati dall’apice e dal declino della Comunità che oggi conta pochissime persone. La seconda parte, molto più corposa, raccoglie dagli archivi locali e dalla stampa dell’epoca un consistente numero di documenti, non solo demografici ma di varia natura sullo stesso periodo (e)

Brunetto Salvarani - de judaeis. Piccola teologia cristiana di Israele -Ed. Gabrielli - 2015 (pp. 156, € 14) Constatando, ancora una volta, che, dopo l’apertura cristiana - iniziata con la Dichiarazione conciliare Nostra aetate del 1965 e confermata nel viaggio-pellegrinaggio nel 2014 di papa Francesco - il dialogo ebraico-cristiano stenta a decollare e, anzi, dà mostra di essere in una fase critica, l’autore indica e spiega le sette questioni cruciali tuttora insolute nelle relazioni tra cristiani ed ebrei che, a suo dire, permetterebbero di “fare il punto sul tragitto che ha riaperto le porte a un incontro (o re-incontro?) epocale fra mondo ebraico e mondo cristiano.” Lettura interessante per chiunque abbia a cuore la continuazione del dialogo ebraico-cristiano ma anche per chi voglia farsi per lo meno un’idea dei problemi tuttora in gioco (e)

Monique Lévi-Strauss - Un’infanzia nella bocca del lupo -Ed. Dehoniane Bologna - 2015 (pp. 177, € 14) Ricordi di gioventù che riaffiorano dopo tanto tempo di una ragazza, figlia di madre ebrea, che il padre, insensatamente, riconduce con tutta la famiglia a Berlino nel 1939 per finire poi internato a Buchenwald: “Il racconto della mia infanzia e adolescenza può essere letto come un documento. Il destino singolare di una bambina belga, di madre ebrea, alla quale si impone di vivere in Germania sotto il Terzo Reich” (e)

Bruno Pellegrino - Il filantropo. Prospero Moisé Loria e la società umanitaria - Ed. Minerva - 2014 (pp. 236, € 15) La biografia di un imprenditore e filantropo ebreo oggi pressoché dimenticato, fondatore, nel 1892, de “La società umanitaria” (tuttora esistente) per la costruzione in Milano di una “Casa del lavoro” per “mettere in grado i diseredati, senza distinzione, in condizione di rilevarsi da sé medesimi, procurando loro appoggio, lavoro, istruzione”, grazie a un lascito milionario a ciò destinato nel suo testamento. Il libro ripercorre la vita, pubblica e privata dell’uomo che fu, nella sua epoca, un vero personaggio, con lo stile narrativo di un réportage e una nutrita documentazione (e)

Ercole Camurani (a cura di) - Rivista israelitica. Riedizione con indici di tutto il pubblicato 1845-1847 - Ed. Mattioli - 2014 (pp. 793, € 90) Ristampa anastatica della collezione completa della rivista, diretta da Cesare Rovigli di Modena ma stampata a Parma. E’ la prima rivista ebraica stampata in Italia che occupò un ruolo di primaria importanza nella storia della cultura italiana nell’età risorgimentale (e)

Claudia Sonino - Tra sogno e realtà. Ebrei tedeschi in Palestina (1920 - 1948) - Ed. Guerini e associati - 2015 (pp. 245, € 21,50) L’autrice racconta le impressioni di sei intellettuali e scrittori tedeschi ( Hugo Bergmann, Gersom Sholem, Gabriele Tergit, Else Lasker-Schuler, Arnold Zweig, Paul Muham) che si mettono in viaggio verso la Palestina ancora sotto mandato britannico, tra gli anni Venti e Trenta del secolo scorso, e si confrontano, ciascuno in modo diverso, “con speranze e delusioni, con scoperte avvincenti e constatazioni angoscianti, tra luci e ombre” di un Paese ancora conteso tra gli ebrei che vi tornano e arabi che vi abitano, nell’ambito della crescente colonizzazione ebraica. Sei storie diverse di un unico viaggio che vale la pena di scoprire (e)

Aryeh Kaplan - Meditazione e kabbalah - Ed. spaziointeriore - 2015 (pp. 342, € 24) Una esplorazione delle tre aree fondamentali della kabbalah, teorica, pratica, meditativa con ampia presentazione di testi (alcuni mai tradotti o mai stampati), con particolare attenzione alle tecniche meditative essenziali degli antichi maestri. Una chicca per gli studiosi e gli amanti della kabbalah e, in genere, del misticismo e una fonte di curiosità per gli altri (e)

Timothy Snyder - Terra nera. L’olocausto fra storia e presente - Ed. Rizzoli - 2015 (pp. 553, € 26) Come il sottotitolo recita, il libro si divide in due parti (anche se, idealmente, non del tutto distinte l’una dall’altra): nella prima parte, la più corposa, predomina la ricostruzione storica, eseguita ottimamente con uno stile sobrio e semplice che favorisce la lettura; la seconda parte, conclusiva, più concettosa e “politica” ma altrettanto chiara, predilige la contemporaneità e i rischi che in essa l’autore vede di replica dell’orrido passato: “Quando gli Stati vengono a mancare, i diritti… sono impossibili da mantenere. Il pensiero politico non è distruzione né critica bensì la capacità, modellata storicamente, di immaginare strutture plurali, una fatica del presente che può preservare la vita e la dignità del futuro… Una pluralità è quella tra politica e scienza. Riconoscere che abbiano scopi distinti permette di pensare a diritti e Stati; fonderle equivale a muovere un passo verso una ideologia totalitaria come il nazionalsocialismo. Un’altra pluralità è quella tra ordine e libertà; dipendono l’uno dall’altra anche se sono diversi tra loro. Sostenere che l’ordine è libertà o che la libertà è ordine porta alla tirannia. Sostenere che la libertà è mancanza di ordine porta inevitabilmente all’anarchia che altro non è se non un particolare tipo di tirannia. Lo scopo della politica è tenere in gioco elementi molteplici e irriducibili anziché cedere a un sogno totalitario, sia esso nazista o di altro genere” (e)

Shlomo Pines - Le metamorfosi della libertà. Tra Atene e Gerusalemme- Ed. Neri Pozza -2015 (pp. 456, € 25) Un’antologia degli articoli - mai tradotti prima in italiano - di uno studioso ebreo poco conosciuto ma originale e quanto mai eclettico passando con disinvoltura, ma molta cultura, da autori greci e latini della tarda antichità a filosofi ebrei e musulmani dell’epoca medievale quali Maimonide Avicenna e Averroé, da testi cabbalistici e magici ad autori rinascimentali e moderni tra i quali Leone Ebreo, Spinoza, Kant e Nietzsche ma restando sempre “un grande studioso e un grande sapiente” (e)

Anna Maria Cossiga - Mario Pesce - Migrazioni, diaspore e complessità. Il caso degli ebrei, dei sikh e dei palestinesi - Ed. Eurilink - 2015 (pp. 256, € 18) Il recente aumento del fenomeno migratorio verso l’Europa attira maggiormente l’attenzione su questo libro, diviso in due parti: la prima è dedicata all’analisi della diaspora (dal verbo greco “diasperein” che significa disseminare, spargere, disperdere) con riferimento alla costruzione dell’identità culturale tra il paese di provenienza e quello d’arrivo e, in particolare, quindi, alla diaspora ebraica, la “diaspora delle vittime”, precisando che la stessa “non consiste nella replica dei tratti culturali  di origine ma in un’operazione selettiva in quanto votata alla contaminazione con altre culture tra cui quella del luogo di residenza”. Nella seconda parte, l’autore analizza le diaspore dal punto di vista dell’antropologia culturale concentrandosi, in particolare, sulla meno conosciuta diaspora sikh a Roma e su quella palestinese che, paradossalmente, inizia “con la fine di un’altra ma… ha come genesi il “ritorno” nella “terra promessa”, come la definiscono gli uomini e le donne di religione ebraica”. Una lettura interessante da molti punti di vista, da non perdere (e)

Leonardo Panura - Eretici. Un’indagine di Mario Conde - Ed.Bompiani - 2015 (pp. 658, € 22) Nuova impegnativa impresa dell’ormai famoso detective alla ricerca di un prezioso quadro appartenuto ad una facoltosa famiglia ebraica. Racconto poliziesco intrecciato alla vicenda vera del piroscafo Saint Louis che nel 1939, carico di disperati in fuga, accostatosi al porto di Cuba, ne viene respinto e rispedito in Europa. Lo scrittore cubano intesse una sapiente trama in cui distilla il concetto espresso sinteticamente nel titolo. (s)

Michel Abitbol - Storia degli ebrei. Dalle origini ai nostri giorni - Ed. Einaudi - 2015 (pp. 809, € 40) Orientalista israelo-marocchino, specialista di relazioni tra arabi ed ebrei, Abitbol redige un’opera monumentale, maggiormente rivolta al passato, dichiarando di non trattarsi di un’opera in più sull’argomento e neppure di un’analisi sul posto occupato dagli ebrei nel mondo né tantomeno del punto sulle relazioni tra ebrei e mondo arabo. L’obiettivo è quello di fornire al lettore “un racconto chiaro… dalle origini ai giorni nostri”. Considerando l’enorme e sempre crescente mole di ricerche e studi scientifici sull’argomento, si osserva che “l’esplosione di sapere non ha ridotto i pregiudizi, i sospetti, i miti, le dicerie che , anzi… vedono aumentare il numero degli aderenti”. (s)

Giuseppe Capriotti - Lo scorpione sul petto. Iconografia antiebraica tra XV e XVI secolo alla periferia dello Stato Pontificio - Ed. Gangemi - 2014, (pp. 207, € 22) Al progetto di una “storia attraverso le immagini”si era dedicato Aby Warburg, alla ricerca di un metodo adatto ad indagare le causa degli “atavismi” e dei reiterati ritorni dell’odio contro gli ebrei. Nei secoli le razzie e i pogrom venivano giustificati con l’accusa di deicidio e di profanazione dell’ostia e su questi dogmi l’iconografia antiebraica ha avuto modo di esprimersi in molte opere d’arte. Questo pregevole studio, allacciandosi alla concezione di Warburg, analizza ed illustra alcuni temi ricorrenti dell’antigiudaismo cristiano, presenti nelle immagini e considerate fonti storiche aventi pari dignità rispetto ai testi scritti. (s)

Giorgio Pavesi - Leone de’ Sommi Hebreo e il teatro della modernità - Ed. Gilgamesh - 2015 (pp. 105, € 12) Regista teatrale alla corte dei Gonzaga di Mantova, Leone è oggetto di un interessante saggio sulla vita culturale di quella città, appena incoronata “Capitale della Cultura 2016”. Ma il regista ebreo, da vero mediatore culturale, passato dalle recite di Purim agli allestimenti per il Carnevale e gli spettacoli a corte, aveva dell’arte scenica una concezione decisamente moderna, redigendo tra l’altro Quattro dialoghi in materia di rappresentazioni sceniche in cui teorizza le varie componenti di uno spettacolo, quali “la pronunzia, la postura, i costumi, la qualità della voce, la qualità dell’attore” ecc… Vero trattato dell’arte drammatica all’epoca in cui ogni branca dell’agire umano venne enucleata in forma di trattato. (s)

Raniero Fontana - Diario noachide. Un non ebreo ai piedi del Sinai - Ed. Gabrielli - 2015 (pp. 206, € 15,50) Parmigiano residente da oltre vent’anni a Gerusalemme, il teologo-filosofo ebraista Fontana, fattosi unico studente non ebreo di una scuola talmudica, testimonia attraverso l’esperienza personale la percezione e l’assimilazione del significato profondo dell’ebraismo nei suoi rapporti con il cristianesimo. (s)

Vasilij Grossman - Uno scrittore in guerra - Ed. Adelphi - 2015 (pp. 471, € 23) Al seguito dell’Armata Rossa, reporter ufficiale del giornale dell’esercito “Stella Rossa”, Grossman annota su taccuini ciò che i suoi occhi vedono e quanto riesce abilmente a farsi raccontare dai generali russi, senza farne vere interviste. Materiale di valore letterario ma soprattutto di prima mano e di spiazzante e spietata veridicità: tale da venir censurato e sepolto negli archivi da cui lo storico Beevor e la figlia Luba lo hanno recuperato. Da Stalingrado a Kursk, da Treblinka a Majdanek, Varsavia, Lodz e infine Berlino: le indicibili sofferenze umane e le menzogne della vittoria. (s)

Elsa Laurenzi - La catacomba ebraica di Vigna Randanini - Ed.Gangemi - 2013, (pp. 95, € 18) Prima monografia sulla struttura, descritta analiticamente e con riferimenti storici e religiosi accertati. Fu nel lontano 1859, sotto il pontificato di Pio IX, che i proprietari del fondo diedero inizio agli scavi che portarono alla scoperta. Sorsero subito problemi di competenza e oggi, a seguito della rinuncia da parte vaticana, le catacombe sono sotto la custodia dell’UCEI. Vengono presentate mappe e immagini significative tra cui spiccano il “cubicolo della Menorah”e la simbologia tradizionale con il lulav, l’etrog, lo shofar sia sui dipinti parietali che sui sarcofagi. (s)

Uwe-Karsten Heye - I Benjamin. Una famiglia tedesca - Ed. Sellerio - 2015 (pp. 333, € 18) Una famiglia alto borghese, assimilata, i cui componenti si sono distinti in vari campi e le cui vicende sono di primario interesse per le implicazioni con gli eventi a loro contemporanei. Il più noto è sicuramente Walter, intellettuale tormentato e complesso, la cui tragica fine resta un mistero irrisolto, seppur intuibile; il fratello Georg, medico e dirigente comunista che si suiciderà sul filo elettrificato di Mauthausen, la sorella Dora, sociologa e psicopedagogista, impegnata nel soccorso ai minori vittime dei tragici eventi, morta in esilio di malattia e di stenti; infine Helga, ariana moglie di Georg che, diventata ministro della giustizia nella DDR, sarà l’accanita accusatrice dei criminali nazisti ancora in posizioni di rilievo nel dopoguerra. Un valido strumento per consentire al lettore di avvicinarsi al contesto in cui Walter Benjamin ha elaborato il suo pensiero e prodotto testi quali L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica e la concezione della storia e dello storicismo, come pure le riflessioni sull’uso del linguaggio nell’Angelus Novus: i canoni culturali del Novecento. (s)

Gian Paolo Anderlini - Il cibo nella Bibbia e nella tradizione ebraica -Ed. Wingsbert House -2015 (pp. 175, € 14) “Ma la coca cola è kasher?” Insinuando questo provocatorio interrogativo esistenziale Anderlini esplora, con sensibilità e finezza, il come e il quanto le pratiche della tavola siano determinanti nella definizione dell’identità. Attingendo a fonti documentarie di prim’ordine quali la Torah , il Midrash, i libri di cucina privati, i componimenti poetici, le storielle circolanti in certi ambiti, l’autore si spinge fino a fornire alcune ricette esclusive… Con questo volume si completa e chiude la “trilogia materiale”che ha già esplorato il vino nella tradizione ebraica e l’amore e la sessualità nella Bibbia. (s)

Mario Jona ( a cura di-) Città di Padova. Il ghetto e altri luoghi ebraici - Ed. Il Prato - 2015 (pp. 59, € 6) Seconda edizione di questa guida, realizzata in occasione dell’apertura del Museo della Padova Ebraica, quella Padova la cui Università aveva sempre concesso frequenza e laurea anche agli ebrei, quella Padova dove nel 1829 venne istituito il Collegio Rabbinico dell’Impero Austro -ungarico. Ricca di tanta storia ebraica, la città viene raccontata, congiuntamente con Rovigo e provincia, per immagini e testo bilingue (italiano-inglese) con accurate descrizioni architettoniche e cenni alle tradizioni locali anche in riferimento ai cimiteri. (s)

A cura di Enrico Bosco (e)
e Silvana Momigliano Mustari (s)

    

Share |