Brasile

 

 

 

Lo spirito dei tempi

di Emilio Hirsch

 

Il reportage dal Brasile suona di formidabile attualità. In molti altri paesi del mondo e non ultima l’Italia lo spirito dei tempi sembra ovunque portare allo stesso compromesso. La maggioranza del mondo ebraico, soprattutto della diaspora, pur di difendere Israele e la sua attuale politica trova accettabile sostenere partiti politici che professano la discriminazione di parti delle società che hanno condiviso le sorti degli ebrei durante la Shoà. Viene infatti da chiedersi come ci si possa fidare del “semitismo” di chi si professa omofobo, xenofobo, contro i rom e i sinti e di sopportare con fatica i disabili. Ciononostante, esistono non solo gruppi di ebrei che sostengono Bolsonaro in Brasile, ma ebrei per Orban in Ungheria e per Salvini in Italia.

D’altra parte, mentre ci preoccupiamo della Lega, organizziamo tranquillamente attività e cerimonie pubbliche con i 5 stelle, partito che non perde occasione di mostrare profonde ambiguità nei confronti del mondo ebraico. Questi ammiccamenti all’antisemitismo dei 5 stelle sono ad esempio ancora una volta emersi recentemente a Torino durante un evento in ricordo degli 80 anni dalle leggi razziali. Un simpatizzante nel pubblico sosteneva con saccenteria che la Shoah in Italia avesse fatto tutto sommato “solo” poco più di 3000 vittime. Forse hanno ereditato l’antisemitismo e l’ostilità pregiudiziale verso Israele di certa sinistra, becera terzomondista? È evidente che il nostro governo giallo/verde vede questi due schieramenti in perfetta sintonia e certamente il sostegno ebraico ad uno od all’altro partito non può che rafforzare entrambi.

È altrettanto chiaro che gli ebrei dovrebbero possedere una sensibilità atavica che porta a riconoscere l’Amalek del momento. Nel guazzabuglio contemporaneo dove tutto può essere il contrario di se stesso, davvero il lupo ha perso pelo e vizio o questo sesto senso ci è venuto meno?

Emilio Hirsch

Moshe Safdie, Federal Courthouse in Springfield, Massachusetts

 

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