Libri

 

Sotto l’ala di Lilith

di Anna Segre
 

Molti di noi conoscono la storia di Lilit dall’omonimo racconto di Primo Levi, in cui il midrash sulla donna creata prima di Eva non sottomessa all’uomo e poi ribelle e ripudiata diviene l’oggetto della conversazione tra due giovani entrambi nel giorno del loro venticinquesimo compleanno in una fortunata interruzione del lavoro nel lager dovuta a una forte pioggia. Un punto di vista maschile, dunque, per narrare la ribellione della primissima donna, a cui in effetti l’interlocutore di Levi non esita ad addebitare la responsabilità per ciò che gli ebrei stanno subendo.

Ci voleva forse un’autrice donna per raccontare Lilith (non è un refuso, mi adeguo alla diversa grafia dei due autori) vista da altre donne, non una diavolessa ma un’amica che appare loro in forma di civetta e le sostiene nella loro ricerca di autonomia: dunque non rivale ma complice di Eva, che indirizza verso la scelta consapevole della disobbedienza (e, in accordo con un midrash, ci viene precisato che il frutto da non mangiare era un fico); al fianco della moglie di Noè nella sua legittima pretesa di avere anche lei un nome, compagna della giovane Rachel rinchiusa nel ghetto ferrarese.

Nel suo agile e brillante libretto Roberta dà voce a tre donne che non si ribellano in modo eclatante ma reclamano e custodiscono i propri spazi di autonomia nella vita quotidiana, obbedienti ma non sottomesse, che giudicano con ironia ma anche con bonaria indulgenza i loro uomini imperfetti, attente anche agli aspetti pratici e apparentemente prosaici dell’esistenza. Ci voleva un’ostessa (come Roberta stessa si definisce), una bravissima cuoca che gestisce un’azienda agrituristica, per narrare la gestione delle provviste stipate nell’arca e immaginare il menu di quei quaranta giorni sotto il diluvio e dei mesi successivi in attesa che le acque calassero. E naturalmente ci voleva una ferrarese per descrivere Ferrara. Ma le tre voci narranti rappresentano in qualche modo tutte le donne e il filo invisibile che le unisce attraverso lo spazio e il tempo.

Anna Segre

Roberta Anau, Sotto l’ala di Lilith, Buendia Books, settembre 2018, pp.48 € 3

 

Moshe Safdie,Yad Vashem, modellino di una sala

 

Moshe Safdie,Yad Vashem, Galleria, Sala di esposizione

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