MARZO 2022 ANNO XLVII-232 ADAR 5782

 

 

Libri

 

 

Peter Schafer – Gesù nel Talmud – Ed. Paideia – 2021 (pp. 325, € 28) Il libro riguarda il modo in cui il Talmud vede Gesù di Nazaret. Le figure di Gesù e di Maria, sua madre, compaiono nel Talmud in modo solo occasionale in connessione ad altre questioni, tanto più che i passi sottolineati su Gesù sono quantitativamente pochissimi (la proverbiale “goccia del mare”). Tuttavia, ci sono stati molteplici tentativi di esaminare in modo critico passi rabbinici su Gesù e il cristianesimo, specialmente di autori tedeschi. Gli argomenti principali inerenti a Gesù con cui i rabbi si sono confrontati sono indicati, nel testo, nei diversi capitoli: nel primo si tratta della famiglia di Gesù e, in particolare, della nascita da Maria vergine; nei due successivi, il rapporto di Gesù con gli altri allievi dei rabbi con una formulazione di giudizio severissimo nei suoi confronti; nel quarto, il rapporto con un maestro a cui era legato malamente; nel quinto, le guarigioni con poteri magici; nel sesto, l’esecuzione di Gesù a seguito di condanna per stregoneria e idolatria; nel settimo, le accuse di cinque discepoli di Gesù; l’ottavo, il più bizzarro, la condanna all’inferno di Gesù, di Tito e di Balaam; nell’ultimo, vari aspetti del racconto di Gesù nella letteratura rabbinica in una prospettiva storica. In appendice si affronta il problema della tradizione manoscritta del Talmud babilonese. Complessivamente, va detto che l’autore esprime un severo giudizio di condanna di Gesù che, però, contrasta con i pochi passi indicati del Talmud. (e)

 

Raniero Fontana – André Neher. Apertura di Spirito coraggio della fede - E. Pazzini – 2020 (pp. 136, € 15) L’autore, filosofo, teologo ed ebraista, ha dedicato particolare attenzione all’opera di André Neher, esegeta e filosofo, una personalità dell’ebraismo del ventesimo secolo. Il libro – sul cui argomento l’autore aveva già pubblicato altri due libri - si compone di testi inediti, di riflessioni su punti particolari dell’opera di Neher e si sviluppa in otto capitoli. Il primo riguarda Per il centenario della nascita di André Neher, in cui analizza la struttura del suo pensiero; il secondo, Un midrash sui generis, sulla riparazione e il perdono e sulle relazioni con la Germania; il terzo, Il filosofo dell’alleanza, sull’alleanza tra Dio e Israele, nozione-chiave del pensiero ebraico; il quarto tratta dell’Universalismo e particolarismo dell’amore; il quinto La vertigine come dimensione del pensiero di André Neher; il sesto esamina i rapporti tra Umanesimo ed elezione. I due ultimi capitoli del libro sviluppano un’analisi della identità ebraica a partire dalla sfida lanciata da Ben Gurion ai sapienti di Israele nel 1958. (e)

 

Elia Boccara - Ricostruzione di un’anima. Si conclude con George Eliot e Spinoza una ricerca lunga tutta una vita – Ed. Giuntina – 2021 (pp. 210, € 14) L’autore – immigrato proveniente dalla Tunisia, poi a Livorno e, infine, a Milano – in questo libro autobiografico, pubblicato a 90 anni, racconta la sua seconda vita (dopo quella narrata e pubblicata nel 2016, Un ebreo livornese a Tunisi). Il testo, piuttosto frammentato, dopo una parentesi vissuta dall’autore a Napoli, si occupa segnatamente del suo ruolo di insegnante di francese attraverso le sue principali vicende scolastiche, tra vari cambiamenti di sedi e di scuole. L’ultima parte del testo, dopo una serie di documenti di carattere storico-religioso, riprende la parte autobiografica dai settant’anni verso i novanta con la riscoperta degli scritti di George Eliot e di Spinoza. (e)

 

Andrea Yaakov Lattes - Una società dentro le mura. La comunità ebraica di Roma nel SeicentoEd. Gangemi – 2021 (pp. 175, € 22) Il volume dell’autore è frutto di un accurato studio sugli ebrei di Roma nel Seicento attraverso il registro (pincas) in cui si dovevano verbalizzare tutte le discussioni, le estrazioni a sorte e le decisioni prese dopo aver votato, delle sedute dal Consiglio della comunità ebraica nel periodo dal 3 maggio 1615 fin verso la fine del secolo. Il testo è diviso per capitoli: il primo, analizza il documento che contiene del Registro ufficiale della Comunità Ebraica di Roma; il secondo illustra le caratteristiche della comunità, la struttura organica della guida e del potere che comprende i capi, i fattori, gli ufficiali, e confraternite, il rabbinato; nel terzo esamina la struttura sociale, anche dal punto di vista demografico, la suddivisione etnica della popolazione, i poveri, il ruolo delle donne, in genere gli usi e i costumi, il tempo libero, le punizioni, le strutture sanitarie; nel quarto gli aspetti economici e finanziari. Il quinto e ultimo evidenzia i rapporti della Comunità ebraica con la Chiesa e il Comune di Roma. In appendice c’è una bibliografia, l’elenco delle illustrazioni e delle tabelle, l’elenco dei nomi di persona e delle località. (e)

 

Francesca Trivellato – Ebrei e capitalismo. Storia di una leggenda dimenticata – Ed. Laterza – 2021 (pp. 368, € 25) Oggetto del testo è la leggenda secentesca sull’invenzione delle lettere di cambio da parte degli ebrei medievali espulsi dalla Francia spinti dal desiderio di mettere in salvo le loro ricchezze. Nelle pagine del libro l’autore esamina l’emergere e il propagarsi di questo racconto e le sue motivazioni che riguardano, in particolare, l’invisibilità degli ebrei, percepiti come una presenza capillare e influente ma anche nascosta, indecifrabile e, spesso, equiparata all’usura. La lettura di questo testo è difficile (come appare già dal notevole apparato di note) per i temi affrontati riguardanti il problema della classificazione delle fonti, il rapporto tra le pratiche e rappresentazioni, la periodizzazione tra le epoche. (e)

 

Shaul Bassi (a cura di) – Il cortile del mondo. Nuove storie dal Ghetto di Venezia – Ed. Giuntina – 2021 (pp. 287, € 18) Nel 1516 nasceva il Ghetto di Venezia come zona e come istituzione, fatta di severi divieti e restrizioni: un modello di sorveglianza sociale, religiosa ed etnica, per gli ebrei. Il nome di “Ghetto” era stato detto, familiarmente, nella pronuncia veneziana hasér, dall’ebraico chatzèr, cortile, “soprattutto luogo di incontro, di pettegolezzi, dove tutti si conoscono e dove ognuno sa di tutti”, un luogo molto piccolo e intimo, abitato da persone di tutto il mondo. Da qui il titolo della raccolta di saggi, racconti, riflessioni, dibattiti di diciotto scrittori di diversi paesi, lingue, identità. religioni, convenuti a Venezia per rivisitare il Ghetto originario. In appendice si trovano le note biografiche degli autori e dei curatori della raccolta. (e)

 

Enzo Fiano – Charleston. Storia di una grande famiglia travolta dalla Shoah – Ed. Guerini e Associati - 2021 (pp. 231, € 18,50) L’autore, presidente del Conservatorio di Como, è figlio di Nedo Fiano, uno dei più importanti testimoni della Shoah, sopravvissuto al campo di concentramento di Auschwitz, scomparso nel novembre 2020. Il racconto tratta della storia di una famiglia ebrea originaria di Firenze che fu travolta dall’abominio delle norme fasciste per la “difesa della razza” nel settembre 1938. Per narrare la vicenda, l’autore evoca una memoria lontana con l’immagine nella copertina di una donna su una spiaggia di Forte dei marmi dove la famiglia tornava ogni estate: è la sposa di Nedo, la madre di Enzo e dei suoi fratelli minori, Andrea ed Emanuele. La narrazione segue la traccia da musicista qual è, seguendo un suo dipanarsi per variazioni sul tema della storia della sua famiglia che culmina con un urlo feroce contro il fascismo che raccoglie anche l’eredità del padre. (e)

 

Stefania Ragaù – Sognando Sion. Ebraismo e sionismo tra utopia e stato (1877-1902) – Ed. Viella - 2021 (pp. 227, € 30) Il testo consiste nella rielaborazione della tesi di dottorato presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, conclusa nel 2013, dall’autrice la cui ricerca sul “sognare Sion” trova origine nel contesto storico a partire dalla creazione del movimento sionista a Basilea nell’agosto del 1897. Nel primo capitolo del libro, al fine di ricostruire questo contesto storico, l’autrice esamina alcune riflessioni ottocentesche a partire dalla riforma dell’ebraismo a cui si lega la secolarizzazione della nazione ebraica e dell’idea di Messia. Nel secondo capitolo si concentrano le “utopie di Sion” con ipotesi su come avrebbe dovuto essere una società ebraica moderna. Il terzo capitolo esamina quale sia il rapporto tra questo immaginario utopico e la nascita del sionismo, chiamato il “ritorno a Sion”. L’ultimo capitolo è dedicato alle “utopie sioniste” riconvertite in un obiettivo politico preciso, “ritrovare Sion e fondare Israele”. Infine il paragrafo delle conclusioni mostra la convergenza tra il concetto moderno di Stato Nazionale e l’immagine di Sion che derivava dall’ebraismo e dalla sua secolarizzazione nella letteratura ebraica moderna. La lettura del testo è impegnativa tenuto conto anche delle fonti e dei numerosi autori richiamati. (e)

 

Bruna Cases, Federica Seneghini – Sulle ali della speranza – Ed. Piemme - 2022 – (pp.186, € 14) Due sono le autrici: la prima è quella del diario di bambina scappata in Svizzera; la seconda una giornalista del Corriere della sera. Dall’incontro tra loro è iniziato il racconto che parte dal quadernetto – inserito nell’originale nel libro e riprodotto in stampa in fondo al volume - della fuga dalla Shoah in Svizzera nell’autunno del 1943 grazie ad alcuni contrabbandieri che, per denaro, accompagnavano al confine i profughi ebrei perseguitati. Nel testo sono inserite fotografie dell’autrice bambina. (e)

 

Emanuele Fiano – Ebreo. – Ed. Piemme – 2022 (pp. 169, € 17,50) L’autore è deputato del Partito Democratico e attualmente membro della presidenza del gruppo PD della Camera dei deputati. La fotografia di copertina ritrae David Ben-Gurion, il fondatore laburista dello Stato di Israele “messo a testa in giù in posa yoga”: quello che sta a significare questa foto è di “orientare lo sguardo interno all’ebraismo… provando a cambiare visuale… pronti a sperimentare tutti gli angoli di visuale possibile” esaminando uno per uno attraverso i singoli capitoli le parole messia, socialismo, uomo, donna, fratello, ebreo … (e)

 

Rossella Levi – Fra storia e memoria. Una famiglia ebraica triestina dal 1938 al secondo dopoguerra - Ed. Giuntina -2021 (pp. 158, €16) Il libro contiene al tempo stesso una memoria familiare e un’approfondita ricostruzione storica. I primi due capitoli rappresentano il contesto storico, la regione Friuli-Venezia Giulia e i suoi confini, la discriminazione e la persecuzione degli ebrei, l’entrata in guerra. Il terzo capitolo racconta le vicende familiari: del nonno Alberto, deportato e assassinato ad Auschwitz; del padre dell’autrice, Renato (detto il “Pomero”), accusato falsamente dal noto giornalista Carlo Ludovico Ragghianti di essere un traditore che avrebbe denunciato i componenti di una emittente clandestina; del fratello Mario emigrato in Palestina e arrivato in un kibbutz e poi, finalmente, ritornato in Italia, a Firenze. Il racconto è punteggiato ampiamente da cartine geografiche, documenti familiari, fotografie, lettere. (e)

 

Ugo Volli – Mai più! Usi e abusi del Giorno della Memoria – Ed. Sonda - 2022 (pp.144, € 16) L’autore, professore onorario di semiotica e filosofia della Comunicazione dell’Università di Torino, analizza il significato della ricorrenza della celebrazione della Giornata della Memoria. Il primo capitolo funge da introduzione; il secondo ricorda le date in cui il giorno della memoria è stato istituito nei vari Paesi d’Europa e in Israele; nel terzo sono indicate le parole, sia quelle ebraiche, Gevurah (eroismo), Shoah (catastrofe), sia quelle europee, olocausto, genocidio; il quarto esamina il concetto di memoria nella tradizione ebraica e in Europa (sociale, culturale, di commemorazione, memoriale della Shoah, testimonianza); nel quinto si considera il senso della giornata nelle dichiarazioni ufficiali dei diversi Paesi, del Consiglio d’Europa, del Parlamento europeo, dell’ONU; nel sesto, il numero delle citazioni nella data del giorno della memoria negli ultimi anni; nel settimo, le critiche alla giornata della memoria e, infine, le istruzioni all’uso della giornata. (e)

 

Edmund DeWaal – Lettera a Camondo – Ed. Bollati Boringhieri, 2021 (pp. 190, € 16) L’incantevole “hotel particulier”, sontuosa villa dei Camondo nel cuore di Parigi, viene descritta dapprima attraverso le “cose” (oggetti d’arte, tappeti, quadri, servizi di porcellana e di cristallo, mobili e architetture interne ed esterne) e poi con le vicende dei proprietari. Metodo letterario non del tutto originale (Boltansky, Sebald), mentre originale è la scelta dell’epistolario al destinatario che non potrà rispondere perché defunto ma tale da consentire all’autore, raffinato esperto d’arte, di commentare illustrando i vari acquisti che il conte Moise de Camondo aveva accumulato per impreziosire la dimora per l’amatissimo figlio ed erede Nissim. In Italia dobbiamo a Filippo Tuena con il suo Variazioni Reinach (Ed. Superbeat, 2015) la conoscenza di quelle illustri e facoltosissime famiglie ebraiche, esponenti dell’alta società parigina del Novecento, totalmente assimilate ma non esonerate dalle persecuzioni e dall’annientamento. Altro elemento di interesse sta nel fatto che Edmund De Waal si dichiara “legato da una tortuosissima linea di parentela” a quelle famiglie ed essendo valentissimo ricercatore (Un’eredità di avorio e ambra – Bollati Boringhieri, 2011) possiede tutti gli strumenti necessari per comporre questa ricostruzione estremamente raffinata, focalizzando l’attenzione su elementi materiali, rimandando il più possibile il tragico epilogo. (s)

 

Yigal Leykin – Il concerto – Ed. Besamuci, 2021 (pp. 295, € 17) Esortazione ai giovani a realizzare la propria idea di futuro lottando per la libertà di scegliere, perseverando nella strada intrapresa, e nello specifico coltivando il talento naturale e l’amore per la musica che connota tutta la vita del giovane Isidor. Nel titolo di questo romanzo ritroviamo il bellissimo film (2009) di Radu Mihaileanu: soggetto identico rispetto alla conclusione sebbene il percorso per arrivarci sia ovviamente diverso. I nuovi arrivati in Israele, sopravvissuti alla Shoah, sono una folla eterogenea dalle provenienze più disparate ma sostanzialmente connotati in sefarditi (paesi arabi) e askenaziti (Europa): gli uni contro gli altri armati nell’intento di far prevalere nel villaggio provvisorio in cui sono sistemati le proprie tradizioni (osservanza religiosa, alimentazione e cultura). La supponenza degli uni e il rancore degli altri verranno infine cancellati dalla partecipazione democratica al concerto organizzato per Yom Azmaut (Giorno dell’Indipendenza) e nel frattempo il giovane protagonista avrà percorso tutte le tappe della crescita e dell’emancipazione, in questo che può considerarsi un romanzo di formazione. (s)

 

Silvana Greco – Il sociologo eretico: Moses Dobruska e la sua «Philosophie sociale» (1793) – Ed. Giuntina, 2021 (pp. 284, € 18) Moses Dobruska (1753-1794), uomo d’affari, letterato e filosofo sociale, ebreo moravo convertitosi al cristianesimo, ebbe una vita assai movimentata e impegnata, conclusa barbaramente con la ghigliottina comminata per pesanti accuse di intesa con il nemico. La sua Philosophie sociale (1793), nata nella effervescente temperie della Rivoluzione Francese, nel ripensare tutti i soggetti e gli aspetti della società, sebbene sia stata apprezzata da Kant, non ebbe molta risonanza né diffusione, pur contenendo alcuni concetti chiave della sociologia moderna. Silvana Greco, docente di Sociologia del giudaismo presso la Freie Universitat Berlin, propone ora uno studio analitico, forse definitivo, dell’opera di cui in appendice vengono presentati sia il Glossario della Costituzione Universale (francese/italiano) che il testo nella prima stesura tedesca con traduzione francese a fronte. (s)

 

Rosie Whitehouse – La spiaggia della speranza – Ed. Garzanti, 2022 (pp. 320, € 20) L’elenco delle persone assiepate sulla spiaggia di Vado Ligure, nell’estate del 1946, e poi sulla nave che le trasporterà nella Palestina Mandataria, è stato composto grazie ad un enorme lavoro di ricerca su fonti sterminate ma anche sul campo, recandosi personalmente nei paesi di provenienza europea e in seguito in Israele. Le interviste, fatte dalla stessa storica, sono state poi trascritte in una narrazione piana e fitta di dati, riportando anche dettagli futili all’apparenza ma rivelatori di quanto per il sopravvissuto la Shoah rappresenti il quotidiano, non il lontano passato. Lo scopo della ricerca, oltre ad identificare con nome e storia le persone la cui identità era stata cancellata, mira a evidenziare il valore storico e contemporaneo della Shoah, assolutamente presente nell’oggi, e nel cercare di capire perché così tanti sopravvissuti sentirono di non poter tornare nel luogo di origine e come il sionismo abbia dato loro un futuro. (s)

 

Gianluca Fantoni - Storia della Brigata ebraica. Gli ebrei della Palestina che combatterono in Italia nella Seconda guerra mondiale – Ed. Einaudi, 2022 (pp. 228, € 27) Non è certo il primo libro a trattare questo argomento ma, alla luce delle distorsioni storiche e della politicizzazione che, anche recentemente se n’è fatta, lo storico intende offrire il suo contributo, puntualizzando in modo forse definitivo la vicenda. Il saggio offre resoconti e approfondimenti, muovendo da questioni storiografiche generali e biografie dettagliate dei singoli protagonisti, a partire dalla nascita della Brigata nella Palestina Mandataria, fino alle polemiche sulla partecipazione di manifestanti con bandiere di Israele al corteo del 25 Aprile, festa della Liberazione. Lo studio si fonda sul rapporto indissolubile tra storia e politica e vi si afferma che la contrapposizione tra bandiere palestinesi e israeliane alle marce del 25 Aprile rappresenta un interessante caso di scontro di simboli per la conquista di un medesimo spazio pubblico avente un importante valore politico. (s)

 

A cura di Enrico Bosco (e) e Silvana Momigliano Mustari (s)
con la collaborazione della biblioteca “E. Artom”
della Comunità Ebraica di Torino

 

 

 

Eva Romanin Jacur, Ester,
dal Libro di Ester, ed. Logart Press

Share |