LUGLIO 2021 ANNO XLVI - 229 AV 5781

 

 

Minima moralia

 

 

… Per mia fortuna era stato quel medesimo illustre rabbino [rav Adin Steinsaltz] figlio di marxisti a sintetizzare in una frase la sua esperienza alle prese con il Talmud: decine di volumi sapienziali costellati da versioni contrapposte, dilemmi irrisolti, norme rimesse in discussione. Era stato perciò lo stesso Steinsaltz a confidare: “Nessuno può studiare il Talmud senza diventare un eterno scettico”.

La fede messianica nella possibilità di un mondo migliore, per il quale siamo chiamati a lottare e non solo ad attenderlo passivamente, ha dovuto sottrarsi allo scetticismo degli ortodossi per camminare con le gambe dei popoli. L’ebreo di sinistra, figura che si descrive in via d’estinzione al pari del borghese progressista, rimane invece saldamente ancorato a quella speranza. E anche la lunga candida barba di rav Steinsaltz, così come i suoi occhi scintillanti di arguzia e la sua traduzione moderna di una tradizione antica, alla fine se ne rivelano eredi. Continuano a misurarsi con la barba bianca di Karl Marx.

Gad Lerner, L’infedele, Feltrinelli, pp.235-236

Share |