DICEMBRE 2021 ANNO XLVI-231 TEVET 5782

 

 

Europa

 

La comunità ebraica in Francia
La nuova mappa politica

Tsion Grabarz (Hashomer Hatzair / Meretz Francia)

 

In quasi 40 anni l'estrema destra ha ottenuto una posizione importante sulla mappa politica francese. Il leader del partito Front National, Jean-Marie Le Pen, ha costruito il suo partito nel 1972 con ex sostenitori del governo di Vichy (alcuni erano nelle truppe SS), attivisti antisemiti, oppositori all'indipendenza dell'Algeria e tutti i tipi di persone contrarie alla democrazia .

Ha raccolto sempre più voti ad ogni elezione con un discorso anti-immigrazione nonostante l'antisemitismo e la negazione della Shoah ha preso voti a destra e al partito comunista (questo partito è il primo nel voto dei lavoratori). Dal 2011 sua figlia, Marine Le Pen, ha preso la guida del partito e ne ha cambiato nome; il nuovo nome è Rassemblement National. Ha cercato di dare un'immagine migliore del suo partito; ha cercato di avere legami con la comunità ebraica ma ha fallito. Nel 2017 è stata la sfidante di Emmanuel Macron per le elezioni presidenziali.

Ora ha uno sfidante di estrema destra: Eric Zemmour. È ebreo. È arrivato dall'Algeria negli anni '50. È un giornalista molto noto. È stato editorialista di popolari trasmissioni televisive e del quotidiano conservatore Le Figaro. Ha un programma antimusulmano ed è nostalgico del governo di Vichy. È il simbolo dell'ala politica reazionaria.

Zemmour ha dichiarato la sua volontà di essere candidato alle prossime elezioni presidenziali nell'aprile 2022. Secondo i sondaggi Zemmour avrebbe l'appoggio del 12-14% dei votanti; Marine Le Pen ha il sostegno del 20%. Per la destra liberale, che ha perso la presidenza nel 2012, è difficile trovare un leader dopo la sconfitta di Nicolas Sarkozy, presidente francese dal 2007 al 2012.

Nel 2017 un gran numero di elettori di destra ha votato per Emmanuel Macron invece che per il candidato che più li rappresentava François Fillon per problemi di corruzione. Stando agli ultimi sondaggi, la destra liberale potrebbe ottenere il 15%. La sinistra è scesa piuttosto in basso, dalla presidenza di François Hollande (2012-2017). Nel 2014 la sinistra, con il partito socialista alla guida, aveva tutti i poteri: presidenza, parlamento, maggioranza dei consigli comunali; tre anni dopo il candidato socialista ha ottenuto il 6% alle elezioni presidenziali. La sinistra francese non sembra essere in crescita; la maggior parte dei lavoratori vota per Marine Le Pen e gli elettori socialdemocratici sostengono Emmanuel Macron. Gli analisti politici ritengono che la sinistra non affronti realmente le sfide sociali, ma preferisca agire per le minoranze e non protegga il concetto di laicità francese («laïcité»). Questa è la (veloce) prospettiva del quadro politico francese alla vigilia della campagna presidenziale.

Ma questo è un bene per gli ebrei francesi?

La comunità ebraica francese è ben integrata in Francia. Con circa 450/500mila persone è la prima comunità ebraica in Europa e la terza nel mondo. Tre organizzazioni principali guidano la comunità ebraica: le Consistoire sugli affari religiosi; il Front Social Juif Unifié per gli affari sociali ed educativi; e il Conseil Représentatif des Institutions Juives de France (CRIF) che è la rappresentanza politica degli ebrei francesi. Fino agli anni '90 gli ebrei francesi votavano piuttosto a sinistra; dall'Intifada del 2000 l'aumento degli atti di antisemitismo e l’incapacità di alcuni partiti di sinistra di sostenere apertamente gli ebrei che combattono contro l'antisemitismo hanno fatto sì che gli ebrei si stiano allontanando dalla sinistra. Inoltre Il fatto che la maggior parte dei violenti atti antisemiti provenga da musulmani è diventato un vero problema per gli ebrei in Francia. Questo può spiegare perché circa il 15-20% di loro sostiene Marine Le Pen o Eric Zemmour.

Le istituzioni ebraiche hanno sempre avuto una posizione chiara: nessun legame e nessun appoggio a Marine Le Pen o a Eric Zemmour, nè all'estrema sinistra; i leader ebrei li ritengono tutti antisemiti e/o anti-israeliani dato il loro sostegno al BDS. Il fatto che Eric Zemmour sia ebreo non ha cambiato questa categorica posizione: il presidente del CRIF, Francis Kalifat, ha detto « nessun voto ebraico per Eric Zemmour ».

È un momento difficile per gli ebrei francesi: combattere l'aumento dell'antisemitismo da sinistra, destra e musulmani radicali; una sfida per la Repubblica e la democrazia in tempi di populismo.

La strada è in salita ma la forza della comunità ebraica con l'aiuto delle forze democratiche in Francia aiuterà a superare le sfide.

Tsion Grabarz
(Hashomer Hatzair / Meretz Francia)

 

Carlo Levi, Ritratto del fratello Riccardo, 1935

 

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