DICEMBRE 2021 ANNO XLVI-231 TEVET 5782

 

 

Minima moralia

 

 

 

Sulla vaccinazione e rivaccinazione obbligatoria
dal discorso di Isacco Segre, maggiore medico, al congresso generale medico
in Genova, 1880

 

Se è vero che la libertà individuale deve essere in ogni circostanza rispettata, se meglio si protegge il popolo coll’istruzione anziché con i regolamenti, ciò non toglie però che quando questa istruzione non è abbastanza diffusa e quando trattisi di un flagello quale è quello del vaiolo non abbiasi a rammentare che salus populi prima lex est, e quindi non debbasi mettere in non cale la libertà quando questa varca i limiti naturali e legittimi segnati dagli interessi altrui; poiché se al mio vicino piace disconoscere i vantaggi della vaccina, non parmi legittimo e giusto che egli esponga me e i miei figli alle peripezie di un contagio di cui egli, per se stesso o per i suoi figli è l'origine volontaria e premeditata.

Né si obbietti che una tal legge andrebbe a ricadere sempre sopra una classe di persone di individui poveri di fortuna, di educazione e di intelligenza poiché, se non erro, mi pare che le mire di una legge debbano essere quelle di provvedere al bene generale, senza preoccuparsi che abbia a colpire una classe piuttosto di un’altra di persone.

 

dal discorso del dottor Segre Isacco, maggiore medico, al congresso generale medico in Genova, Roma, tip. degli stabilimenti militari di pena, 1880

 

 

Vignetta di Davì

 

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