di Anna Ceresole

Gavriel Segre, laureato a pieni voti in Fisica all’Università di Roma – La Sapienza nel 1997, ha  ottenuto nel 2002 il Phd in Fisica  presso l’Università di Pavia. Ha trascorso poi il biennio 2004-2006 come post doctoral fellow a Växjö in Svezia, presso l’International Center for Mathematical Modelling in Physics and Cognitive Sciences. In seguito, ha visitato per un periodo di studio il  Jack and Pearl Reznick Institute of Advanced Technology della Bar Ilan University, in Israele.

Nella sua attività di ricerca, Gavriel Segre si è dedicato con passione e grande originalità alla descrizione matematica rigorosa di svariati problemi su aspetti fondanti in Meccanica Quantistica e Relatività Generale, producendo una ventina di articoli, spesso corredati da sofisticati codici di programmazione e manipolazione simbolica al calcolatore.

La sua esplorazione del mondo Fisico è iniziata con la tesi di laurea sotto la guida del prof. Giovanni Jona-Lasinio, ove elaborava  una descrizione geometrica di particolari configurazioni  di campi magnetici capaci di intrappolare le particelle elementari, codificandola attraverso certe superfici nel piano complesso: le superfici di Riemann, ben note in Fisica Teorica per le loro numerose applicazioni (“Bottiglie magnetiche su superfici di Riemann” ).

Nella tesi di dottorato, dichiaratamente lavoro “in fieri”, esplorava con lungimiranza il significato profondo dell’Informazione Quantistica nelle sue diverse interpretazioni  (“Algorithmic Information Theoretic Issues in Quantum Mechanics” ) con il prof. Alberto Rimini, mostrando di avere ben chiara la portata degli studi  nascenti sulla Computazione Quantistica e presagendo l’esplosione di questo nuovo settore di indagine di interfaccia fra l’Informatica Formale e la Fisica Teorica, su cui è ritornato in varie analisi successive.

Nei suoi studi in Svezia  ha poi collaborato con il prof. Andrei Khrennnikov, riflettendo sul significato del concetto di probabilità in un sistema quantistico. Fra gli altri temi, si è dedicato alla definizione di probabilità nella teoria dei giochi e nella scienza delle decisioni, per poi applicarla a problemi concreti e peculiari in un ipotetico gioco d’azzardo ad un casinò quantistico, dove le monete seguono regole e paradossi della Meccanica Quantistica.

Gavriel Segre ha compiuto anche studi su possibili spazi-tempi con variabili non-commutative, ed ha indagato sul significato fisico-filosofico della freccia del tempo e dell’irreversibilità in Relatività e nei sistemi dinamici. Non mancano neppure acute analisi di teoria musicale, sempre caratterizzate da una profonda ricerca dei concetti portanti e del linguaggio matematico più opportuno.

Gavriel Segre veniva spesso definito dai colleghi con cui conversava “uno spirito libero” proprio per la sua grande apertura mentale, che lo spingeva ad esplorare con totale indipendenza di pensiero i problemi più svariati. Proponeva spesso soluzioni alternative “fuori dal coro” su cui imbastiva disquisizioni profonde con gli esperti del settore, fra cui Giorgio Parisi, poi Premio Nobel per la Fisica.

Ci rimane del suo percorso nella Fisica Teorica e nella Fisica Matematica un esempio di profondità intellettuale, di ricerca instancabile dei fondamenti ed un desiderio di rigore che si ritrovano consistentemente in ogni aspetto della sua vita troppo breve.

 

Anna Ceresole, PhD
Dirigente di Ricerca in Fisica Teorica
Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Sezione di Torino & Attachée
Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’UNESCO, Parigi
https://www.strings.to.infn.it/personal/ceresole/
ceresole@to.infn.it, anna.ceresole@esteri.it

 

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