di Stefano Levi Della Torre

Considerate se questo è un uomo, che ha festeggiato il suo compleanno con una torta decorata con un cappio per celebrare l’approvazione alla Knesset della legge che introduce nella legislazione di Israele la pena di morte, riservata ai palestinesi; che ha proposto che le carceri di Israele, in cui i palestinesi vengono imprigionati anche senza processo e sottoposti alla fame alla sete alla tortura, siano circondate da canali con coccodrilli per impedire la fuga, o eventualmente trasformarla in spettacolo; che ha mostrato, con l’entusiasmo di un bambino, il cantiere situato in un carcere di massima sicurezza, dove si fabbricano forche per l’impiccagione di palestinesi a cui si possa assistere pubblicamente, o eventualmente tramite prenotazione; che ha affermato che bisognerebbe compiere assassinii mirati a Gaza, abbattendo 30 o 40 persone ogni notte, un linguaggio che ricorda i “pezzi” (Stücke, nella lingua di Auschwitz).

Questo è Itamar Ben-Gvir, ministro di Israele.

Si racconta che alla nascita di Israele fu annunciato, non ricordo se allo stesso Ben Gurion, che nella società appena nata con le intenzioni più virtuose era stata osservata la presenza di una prostituta, e la risposta fu: ottima notizia, finalmente siamo un popolo come tutti gli altri. Di fronte al personaggio dalle propensioni sopra descritte, si potrebbe dire: in quale paese non si potrebbe sempre trovare qualche idiota che pensa di seguire le voci di Dio a ispirazione delle proprie manie sadiche, qualche scemo di villaggio fanaticamente nazista senza neanche saperlo? Ora il problema è che questo caso patologico non è isolato né sotto sorveglianza psico-sanitaria, come sarebbe pensabile in qualunque paese civile, ma è un autorevole esponente del governo di Israele, e regge un dicastero decisivo, quello della sicurezza, dello Stato che si vanta d’essere “lo Stato del popolo ebraico”, in seguito alla legge para-costituzionale fatta passare con esigua maggioranza dal Likud nell’estate del 2018: una legge che sanciva formalmente che “l’unica democrazia del Medio Oriente” fosse un’etnocrazia.

Dalla prostituta del 1948, che annunciava un’auspicata normalità della nuova nazione israeliana, al ministro Ben-Gvir del 2026, che promuove la crudeltà di Stato in sostituzione dello Stato di diritto, qualcosa è cambiato in Israele.

Non tutti se ne sono accorti, neppure l’esperta di Medio Oriente eletta “Consulente per la lotta contro l’antisemitismo” del governo Netanyahu-Ben Gvir, Fiamma Nirenstein, di cui riporto una recente analisi, pubblicata su “Il riformista” del 13 maggio 2026:

Ma quali coloni? … È arrivato il momento di smettere di usare questo termine, è diventato un insulto a delle persone che abitano in un’area che non può essere definita colonia: non sono mai entrati con le armi, non hanno mai sfruttato manodopera locale. Era in gran parte deserto: di certo non è stato colonizzato, ma è stato abitato per una parte soltanto con l’intento di farlo fiorire.  La Giudea e la Samaria erano occupate dalla Giordania e non sono mai state palestinesi. (:::). La decisione di insediarsi in questo territorio fu senz’altro elemento di discussione, ma non fu mai illegale; si stabilì con due risoluzioni dell’ONU che l’assetto definitivo della Giudea e della Samaria andava decisa con un accordo tra le parti. Ma non ci fu proprio nessuna caratteristica di colonizzazione. La presenza in quelle aree è una presenza ancestrale. Gli ebrei sono sempre stati lì da tremila anni: se si gira con la Bibbia in mano se ne ritrova la mappa precisa” (…) “Nel 2024 ci sono stati in Giudea e Samaria 6.228 attentati terroristici. 3.436 nel 2023. Nell’area C c’è un gruppo palestinese (la Fossa dei Leoni) che ha già compiuto molti attentati. (…) «Parlano i numeri. Nel 2025 sono stati sventati in quelle zone mille attentati. Questo è stato fatto con operazioni militari che probabilmente hanno salvato Israele da un nuovo 7 ottobre. “

I numeri che qui dà Fiamma Nirenstein circa gli attentati palestinesi in Cisgiordania sono ignorati dalla stampa internazionale, mentre lei sembra ignorare le aggressioni terroristiche, non sporadiche ma sistematiche, dei coloni appoggiati dall’esercito contro gli abitanti palestinesi in Cisgiordania.

Chiunque sia anche poco informato sulla situazione, può giudicare la qualità di questa sua analisi.

18/08/2026

 

Immagine: Tobia Ravà, Codici trascendentali

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