A cura di Silvana Momigliano
Menachem Begin – Prigioniero in Russia 1940 -1942 a cura di Massimo Longo Adorno – Ed. Giuntina, 2024 (pp. 418, € 24)
Menachem Begin russo di nascita, avendo aderito al Betar (movimento sionistico di destra di Vladimir Jabotinsky) venne indicato quale oppositore del regime, arrestato dalla polizia politica segreta sovietica, passò due anni nelle carceri staliniane di cui queste memorie sono uno straordinario atto di accusa. La descrizione delle condizioni dei detenuti nei Gulag è la prima testimonianza apparsa in Occidente (1953) sulla realtà concentrazionaria nell’Unione Sovietica. Il figlio Zeev, nel riferirsi alla capacità di Begin di non piegarsi, di non ammettere e quindi di subire la punizione atroce a cui centinaia di migliaia di oppositori vennero sottoposti, afferma che “era un prigioniero, ma un uomo libero.”
Straordinaria l’analisi psicologica sul ruolo del prigioniero come pure su quello dell’inquisitore nel corso di interrogatori di cinquanta ore consecutive…… Le “notti bianche” del titolo originale in ebraico come pure “bianche” furono quelle della “rieducazione” in Siberia. (s)
Hermann Bahr – Antisemitismo. Un’intervista internazionale (1893). Ed. Giuntina, 2024 (pp. 232, € 20)
Intento dell’autore è raccogliere documenti credibili su come persone istruite, colte, di nazionalità diversa, possano coltivare l’odio antisemita alla fine del XIX secolo. La riflessione di Ezio Mauro sul pregiudizio persistente, con gli stessi esiti anche ai nostri giorni, porta i governi a redigere “liste” degli stranieri, dei diversi da escludere, respingere e annientare. In tale quadro, tuttavia, “il pogrom di Hamas è un unicum dei nostri anni, e non per numero di vittime… ma perché i morti non sono combattenti bensì civili inseguiti e uccisi nella loro esistenza quotidiana”. Il volume offre inoltre un considerevole numero di conversazioni e interviste tali da fotografare ampiamente lo Zeitgeist del tempo e dei luoghi visitati nel corso del tour internazionale del 1893. (s)
Liceo “Albert Einstein” di Torino, Classi 3A, 3ES, 3 DL – Nel vostro nome. La vita di venti donne ebree in una delle pagine più tragiche della memoria storica Torinese a cura di Alessandro Maurini e Silvia Fraboni. Ed. Impremix, 2024 (pp. 141, € 14)
Questo libro è sia un’indagine storica che un atto di impegno civile, ma soprattutto uno splendido esempio di progetto educativo. Sempre più difficile è avvicinare i giovani alle tematiche della Shoah e merito altissimo degli insegnanti è aver coinvolto questi liceali al punto da sollecitarli a compiere un atto di riparazione, di restituzione, di risarcimento (Tikkun Olam) nei confronti di venti donne ebree dimenticate. A partire dal viaggio con il Treno della Memoria, i ragazzi e le ragazze si sono addentrati in complesse ricerche archivistiche e storiche sul loro quartiere: un lavoro a tutto campo il cui risultato è da portare a esempio a quanti insegnanti, educatori, adulti in generale, possono sollecitare le giovani generazioni a conoscere il passato per comprendere il presente. (s)
Mitteleuropa Ebraica – a cura di Roberta Ascarelli e Massimiliano De Villa. Ed. Mimesi, 2024 (pp. 588, € 32)
I curatori di questa imponente raccolta, entrambi docenti universitari esperti della materia, presentano un quadro ad ampio spettro dell’universo culturale degli ebrei tedeschi e di lingua yiddish, sia nella monarchia asburgica, poi austro-ungarica che nella Germania prussiana e nelle forme politiche e culturali successive. L’analisi globale si sviluppa intorno agli ashkenaziti, soprattutto nel periodo compreso tra le due guerre mondiali, con l’obiettivo di approfondire la conoscenza delle tradizioni identitarie. La storia dell’ebraismo europeo presenta dunque questioni legate a confini, migrazioni, delocalizzazioni e antisemitismo, ampiamente osservate in questi saggi, opportunamente diversificati ma tutti volti a rappresentare un universo culturale scomparso. (s)
HAIM BAHARIER, ERRI DE LUCA, La Genesi. Ed. Feltrinelli, 2025 (pp. 153, € 15)
Se “Maestro Haim”, sorretto da ermeneutica, psicanalisi, Talmud e gematría, dimostra quanto il pensiero ebraico sia la matrice del pensiero occidentale, Erri De Luca, grande affabulatore, non potendo inventare nulla, si dimostra grande narratore quando, nel fissarsi un dettaglio, è maestro nell’ingrandirlo. Alcuni capitoli della lettura settimanale del libro di Bereshit, su iniziativa di Haim Baharier, sono stati condivisi affiancando le rigorose spiegazioni e i commenti del talmudista alla digressione laica e fantasiosa dello scrittore. Una sfida, un duello colto e raffinato che affascina il lettore spingendolo ad ampliare i suoi orizzonti. (s)
LILIANA SEGRE – Non posso e non voglio tacere. Riflessioni di una donna di pace, a cura di Alessia Rastelli. Ed. Solferino, 2025 (pp. 157, € 17)
Con indomita perseveranza e vocazione alla lotta in nome della verità della giustizia, Liliana Segre riflette sui fatti del passato e su quelli del presente con lo spirito di chi cerca la pacificazione e la pace “affinché dagli errori di ieri si possa imparare”. Nel corso della conversazione con Alessia Rastelli emergono tutti i temi della scottante attualità, con le vittime dell’una e dell’altra parte nella “Guerra di Gaza”, come pure la speranza in un mondo migliore da lasciare alle nuove generazioni. La seconda parte del volume è costituita da discorsi della Senatrice a Vita in parlamento e da interventi a varie manifestazioni. Molto interessante è infine la corrispondenza apparsa in ordine cronologico sul settimanale Oggi con il titolo riassuntivo “Le stanze”: quelle più intime e segrete del suo cuore. (s)





