a cura di Silvana Momigliano

 

Chaim Grade La sposa incatenata – Ed. Giuntina, 2025 (pp. 400, € 17,00)

Il libro è ambientato a Vilna, nella parte ebraica della città, in un mondo che presto verrà completamente distrutto dalla shoah. In un’atmosfera claustrofobica, tra vie e cortili pieni di vita ma anche di povertà, si confrontano e si scontrano le corti rabbiniche: il racconto si snoda tra vicissitudini personali e riferimenti alla Legge (Torah e Talmud), i rancori e le frustrazioni di chi la deve interpretare e applicare. In questo contesto si svolge la storia di Merl, il cui marito è partito per la guerra sedici anni prima e non ha più dato notizie di sé: nessuno può testimoniare che è morto per cui lei è un’agunà, una sposa incatenata al primo matrimonio. Il parere di un rabbino, favorevole alla concessione di risposarsi, scatena la lotta fra le varie corti rabbiniche e i tormenti di Merl, neosposa infelice e angustiata per le conseguenze di una sentenza che, apparentemente, avrebbe dovuto liberarla. Su di lei incombono, in un crescendo ossessivo, i pregiudizi, la famiglia e un vecchio pretendente respinto. (s)

image_pdfScarica il PDF