di Sandro Ventura
Si racconta che, quando nell’Yishuv (insediamento ebraico nella Palestina sotto mandato britannico), iniziavano a comparire delle prostitute nelle strade, David Ben Gurion se ne rallegrasse molto perché, finalmente, anche gli ebrei erano “come tutti gli altri”.
Mi è tornato alla mente questo episodio nel vedere sui media le squadracce armate di picchiatori ebrei “religiosi” che incendiano, violentano, opprimono, distruggono e talvolta, sempre più spesso, uccidono, cittadini palestinesi della Cisgiordania. Questi truci ed orribili personaggi mi rammentano tanto le squadracce nazifasciste che imperversavano in Europa dagli anni venti fino alla fine della seconda guerra mondiale. E così, con mio grande dolore, anche noi ebrei abbiamo i nostri nazifascisti che, dichiarandosi “religiosi”, imperversano nelle terre occupate da Israele dalla “Guerra dei sei giorni” ad oggi.
Che cosa possiamo fare noi ebrei della diaspora nei confronti di questi nostri “fratelli” che delinquono abitualmente ed impunemente e sono sostenuti dal tristissimo governo Netanyahu? Ben poco, se non aprire bene i nostri occhi e orecchi, prendere coscienza di questa orribile realtà, angosciarci, lamentarci, anche pubblicamente, e cercare di prendere distanza. Per questo siamo spesso tacciati da nostri correligionari di voler fare “gli ebrei buoni”, quelli che si staccano dalla comunità perché non vogliono rinunciare a certi valori, pure ben presenti nella tradizione ebraica.
D’altra parte bisogna ricordare che in tutto il mondo, fascisti e fascistoidi, nazisti e nazistoidi stanno riprendendo sempre più forza, e talvolta il potere politico, come succede anche qui in Italia, negli Stati Uniti, ed in tanti altri paesi del cosiddetto occidente democratico. Anche nello Stato d’Israele queste forze si sono impadronite del potere politico e lo esercitano come vediamo. Sorgono alcune domande: come comportarci con dei fratelli delinquenti abituali che non siamo in grado di (far) arrestare? Abbiamo noi ebrei il diritto di essere fascisti e fascistoidi, nazisti e nazistoidi “come tutti gli altri”?
A queste domande non so proprio come rispondere. Magari qualche redattore o lettore di HaKeillà può suggerire qualche risposta, aiutarci a capire e magari a fare qualcosa di utile.
Sandro Ventura





