A cura di Silvana Momigliano

 

Lia Levi – E se non partissi anche io? – Ed. E/o 2024 (pp. 209, € 18)

Una parabola di emancipazione a doppio significato: il primo è senz’altro quello dell’abbattimento dei cancelli del ghetto nello Stato pontificio, l’altro è il percorso individuale di una giovane donna, consapevole del proprio valore e determinata a gestire il proprio destino, libera dai vincoli delle tradizioni della famiglia ebraica. Il sentimento del ghetto, aperto dopo generazioni, si manifesta controverso: con un misto di sollievo per la liberazione ma allo stesso tempo, di timore per l’esposizione al mondo esterno imbevuto di antigiudaismo e da sempre avverso e aggressivo nei confronti degli ebrei. Due generazioni a confronto in un romanzo apparentemente lieve, basato invece sul reale contesto storico di un passato che non sembra passare mai. (s)

 

Antony Molho – La gentilezza degli altri. Un bambino ebreo nella Grecia occupata – Ed. Viella, 2024 (pp. 208, € 25)

Quello che abbiamo tra le mani non è il solito libro autobiografico alla ricerca delle origini, alla ricostruzione di un passato tragico per un intero popolo ma soprattutto per i familiari annientati. Lo sterminio degli ebrei di Salonicco fa da sfondo al racconto che un uomo di ottant’anni (Toni Molho) fa al bambino di otto anni: con la tecnica narrativa dello straniamento, guardando a se stesso bambino poi ragazzo: è l’autore (professore emerito alla Brown University e professore emerito di Storia e civiltà all’Istituto Universitario Europeo di Firenze) a definire diversa questa narrazione non solo per i particolari  che lo distinguono ma anche per la serie di congiunture in cui la “gentilezza e la generosità” di alcune persone gli salvarono la vita anche in virtù del nome non ebraico. (s)

 

Luca de Angelis – Il sentimento del ghetto – Ed. Marietti 1820, 2024 (pp. 194, € 21)

Il paesaggio interiore determinato dal sentimento del ghetto, sia subito personalmente che retaggio generazionale, viene analizzato in Italo Svevo che, più o meno consciamente, vive e scrive in questo luogo dell’anima.

Il sentimento del ghetto presenta una palese dicotomia; sollievo per la conquistata libertà e timore per la mancata protezione dei cancelli, chiusi alla sera.

Profondo studioso dell’universo ebraico L. De Angelis si dedica con appassionata ricerca allo Svevo più enigmatico che “cerca di mettere ordine nella sua religione dell’infanzia” (A. Cavaglion). È dunque nei “Racconti, saggi, pagine sparse” così come nell’”Epistolario”, nella “Coscienza di Zeno” e nel “Diario” che, nel ricercare l’indefinibile e dinamica identità ebraica, troviamo la fonte dell’immaginario ebraico sveviano.

Va anche osservata l’”ebraicità della situazione… i pensieri illuminati dagli ideali etici del giudaismo come pure le qualità, le attitudini, i caratteri e i comportamenti tipicamente ebraici” (A. Cavaglion). Moltissimi sono gli scrittori che hanno tentato di scrutare “quell’oscuro complesso dell’ebraismo universale che contiene tante e svariate parti impenetrabili” (F. Kafka). (s)

 

Isaac Bashevis Singer – A cosa serve la letteratura – Ed. Adelphi, 2025 (pp. 210, € 19)

“Vexata quaestio” quella del rapporto tra letteratura e giornalismo dove il secondo pare subalterno o inferiore alla prima. In realtà molti grandi scrittori si sono misurati nei due diversi campi (anche per motivi banalmente economici) intravedendo nel lavoro giornalistico abbondante materia per la rielaborazione letteraria: “Credo che il giornalismo eserciti un’influenza benefica sulla creatività letteraria perché per entrambi valgono le medesime leggi: fornire informazioni e raccontare fatti senza annoiare” (I.B.S.)

Questo volume rappresenta la realizzazione pratica del progetto di Singer inteso a riunione in un unico saggio la raccolta dei suoi scritti vari (apparsi in yiddish sul quotidiano FORVERTS e poi tradotti in inglese) su Kabbalà, censura letteraria, sul suo concetto personale di religione, sulla lingua yiddish, sulla letteratura infantile e altro… tanti argomenti che ci avvicinano al pensiero e alla scrittura di questo grande letterato. (s)

 

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